| Presepe |
Chi è L'omino della quarta fila
La caratteristica delle commedie che rappresentiamo noi è che sono tutte “prime” e “ultime”, nel senso che vengono rappresentate tutte solo ed esclusivamente l’otto settembre per i festeggiamenti in onore di Maria Santissima (a parte un paio di repliche eccezionali effettuate in paesi limitrofi).
Questo fatto rende ogni rappresentazione veramente unica.
E da cardiopalma.
Difatti è inutile negarlo: anche se siamo dilettanti, ci teniamo tantissimo e il dilemma è sempre lo stesso: ”Piacerà? Non Piacerà? La gente si divertirà o no?” Lì dietro le quinte io personalmente conto tutte le volte che la gente ride o applaude. E devono essere risate autentiche.
Devo essere sincera, durante l’estate sopporto di tutto (e ti assicuro che tante volte ho detto: ”Questa è l’ultima volta!” oppure: ”Ma chi me lo fa fare!”) solo perché vivo del ricordo della gente che ride e applaude l’otto settembre.
Tutto ciò implica che tutto deve essere perfetto (il mio motto, come di tanti altri che lavorano con me, è: se si deve fare una cosa bisogna farla bene altrimenti è meglio non farla per niente).
Ora, non avendo un testo collaudato, universalmente accettato, come ad esempio una commedia di Pirandello, bisogna stare bene attenti che non ci siano errori. Fatti che sembrano avere un collegamento ma in realtà ce l’hanno solo nella testa dell’autore, avvenimenti anacronistici o altro.
Così un giorno, non so chi aveva detto una cosa che non c’entrava niente con l’ambientazione temporale della commedia e io me ne sono uscita con: “No ragazzi, così non va bene, perché metti che si alza un omino nella quarta fila che dice: “Ah, avete sbagliato: il computer non c’era in tempo di guerra” e noi facciamo una pessima figura!”
È stato un attimo. Da allora ogni volta che qualcuno nota qualche incongruenza viene etichettato come omino della quarta fila.
Abbiamo proposto anche dei rimedi: ad esempio levare dalla piazza (il nostro teatro naturale) tutte le sedie della quarta fila, oppure sparare a tutti gli omini della quarta fila appena si alzano.
Ma poi abbiamo constatato che i più agguerriti omini della quarta fila siamo noi e allora…
Ne conosci qualcuno anche tu?